Re Mida.

Re Mida, o meglio un uomo non troppo intelligente.

Le vicende di quest’uomo sembrano quasi opposte a quelle di Tantalo, ma si sa, la vita è bella perché è varia. Mida era re della Frigia, l’odierna Anatolia, in Turchia. Era universalmente noto per le sue immense e proverbiali ricchezze. Un giorno fu molto generoso con Sileno, maestro e compagno del dio Dioniso. Quest’ultimo, grato per il comportamento di re Mida, gli concesse di esprimere un desiderio, che sarebbe stato esaudito (Aladino fu un po’ più fortunato, i desideri per lui furono tre). Mida, credendo di fare una bella pensata, chiese che tutto quello che avesse toccato fosse trasformato in oro. Il dio lo accontentò immediatamente. Ma Mida si accorse, ben presto, che il dono che aveva chiesto era una condanna. Qualsiasi cosa tentasse di bere o mangiare si trasformava in oro. Rischiava di morire di fame e di sete in mezzo a montagne d’oro e non se ne era reso conto! Mida allora implorò Dioniso di riprendersi il dono che gli aveva concesso. Dioniso gli ordinò di bagnarsi, per purificarsi, nelle acque del fiume Pattolo. Come per incanto, i poteri scomparvero e da quel momento le acque del fiume furono considerate ricche d’oro. Pensate che Mida abbia capito che con gli dei non si scherza? Neanche per sogno, e si mise ancora una volta nei guai. Appena avrete sentito la storia, capirete che Mida non era sicuramente una volpe. Durante una competizione musicale fra Apollo e Pan, di cui era giudice Tmolo, come abbiamo visto nel racconto precedente, Mida fu invitato come testimone. Tmolo decretò la vittoria di Apollo, ma Mida diede un parere, non richiesto, a favore di Pan. Apollo non la prese bene e fece crescere a Mida due enormi orecchie d’asino. Certo, il re di Frigia poteva benissimo stare zitto, ma volle strafare. Cercò di nascondere le orecchie, che gli davano molto fastidio, sotto un cappello frigio e andò avanti così. A un certo punto, i capelli crescevano e lui ebbe bisogno di un barbiere. Cercò una persona fidata che, tolto il cappello, si accorse della presenza di quelle enormi orecchie. Il re impose al barbiere il silenzio, pena una grave punizione. Ma l’animo umano difficilmente riesce a tenere un segreto, soprattutto se quello che dovrebbe celare è una notizia così importante e direi esilarante (gossip puro). D’altra parte non poteva fare torto al re, che lo aveva minacciato di ritorsioni. Il barbiere pensò di sussurrare la notizia in una fessura della terra e se ne andò a casa, contento di non aver fatto torto a nessuno. Ma in quello stesso punto nacque un giunco che, a ogni passante, ripeteva la stessa frase: “Re Mida ha le orecchie d’asino” (quasi certamente c’era lo zampino di Apollo). Si diceva che Mida avesse dei giardini bellissimi. All’interno di questi, spesso pascolava un satiro, molto arguto.70 Mida lo attirò in un tranello, facendogli bere un vino particolare. Una volta catturatolo, cercò di estorcergli il segreto della sua intelligenza, ma il satiro non parlò e Mida restò quello che era. Nella vita non si può avere tutto! Qui vediamo un uomo fortunato che non sa utilizzare il suo dono per evidenti limiti personali. Certamente non è un personaggio che mi è molto simpatico, ma potrebbe risultare utile al nostro campionario umano. Come abbiamo visto, è molto ricco già di suo, ma chiede un dono per diventarlo ancora di più. Il suo problema è l’ingordigia ed è in buona compagnia.

Tratto da.” Miti Greci e dintorni” Nino Salzone alias Cenides YCP 2024

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Antonino Salzone nasce nel 1957 a Villa San Giovanni. Si laurea in Medicina nel 1982 con il massimo dei voti all’Universita’ di Messina.
Successivamente si specializza in Ostetricia e Ginecologia all’Universita’ di Bari. Ha lavorato come ginecologo in una decina di strutture ospedaliere in Italia e all’estero. Da circa un decennio, da autodidatta si e’ dedicato alla decorazione di ceramiche artistiche. Pseudonimo: Μεθρον (Metron) che in greco indica equilibrio, misura.
Andato in pensione nel 2021 si e’ dedicato alla sua vera passione: la storia greco-romana. E’ appena uscito nel 2024 il primo volume di una trilogia, dedicata all’antica Grecia: “Miti greci e dintorni” per YCP. Dello stesso autore: Gli dei dell’Olimpo e non solo, Flauti di guerra che completa la trilogia dedicata all’antica Grecia e Il ragazzo di Ellis Island una appassionante storia di emigrazione italiana tutti editi da YCP, 2025. Esercita ancora la professione privatamente e vive a Tarquinia.

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