Vi voglio raccontare ora la storia di Karabalà. Egli era un nobile di Yerevan, in Armenia, non proprio ben visto dalle autorità sovietiche. Nel 1937 lo arrestarono non solo per le sue attività antisovietiche (qualcuno tramava nell’ombra). Fu mandato in Siberia e ci rimase fino alla fine della seconda guerra mondiale. Tutti lo credettero morto, fatto sta che al ritorno trovò la moglie (bellissima) sposata con un altro. E non era uno qualunque, ma un alto papavero della nomenclatura sovietica.
Che c’entrasse lui qualcosa con la Siberia?
Successe anche in un film di Totò (Letto a tre piazze) e in una commedia di Eduardo (Napoli milionaria).
Karabalà aveva ormai perso tutto il suo patrimonio e si mise a vendere fiori. Era famoso e amato perché lì vendeva solo a chi voleva lui e, nonostante la fame, regalava tutti i fiori che non riusciva a vendere, ai poveri. Una statua in bronzo di Karabalà si trova nel centro di Yerevan (l’ho fotografata e ve ne do conto!).


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