Prima puntata.
Si infatti si fa molto presto a dire Mitologia. Ma quante similitudini, quanti comportamenti umani, quanti prevedibili errori si celano dietro questo semplice sostantivo. Volete proprio che mi cimenti in qualche paragone con la società moderna? lo farò se questo è quello che volete. Preparatevi a qualche cocente e prevedibile delusione. Ma da dove cominciare? Non possiamo certo basarci sulla cronologia,i miti non hanno tempo e quindi devo andare a braccio. Naturalmente mi riferirò alla mitologia greca che è quella che conosco meglio e forse la più completa, che le altre non me ne vogliano.
Cenide e Ceneo : Cenide è una bellissima ragazza che si da a Poseidone. Il dio soddisfatto di lei le dice di chiedergli qualsiasi cosa .La ragazza fa una richiesta insolita: vuole essere trasformata in un guerriero invincibile. Attenti bene alla richiesta, non solo in un uomo, ma in un guerriero invincibile. Ceneo, la nuova creatura comincia a vincere battaglie e diventa in breve il re del suo popolo i Lapiti. Ma non basta Ceneo pianta una lancia nell’Agorà e costringe i Lapiti ad adorarla. Per gli dei dell’Olimpo è troppo. Alle nozze di Piritoo i centauri attaccarono Ceneo,ma non riuscirono a ucciderlo visto che le frecce e le lance rimbalzavano sul suo corpo. I centauri cambiarono strategia e seppellirono Ceneo sotto una catasta di legna e il nostro morì soffocato. Poco più tardi si vide un uccellino volare dalla catasta e una volta rimosso il legname riapparve il corpo esanime di Ceneo che era ridiventato una bellissima ragazza. Che dire? Ancora e forse più di allora, oggi le pulsioni di cambiare sesso sono presnti. Maschi che vogliono diventare donne e viceversa niente di nuovo se non il fatto che il miracolo riuscito allora solo a Poseidone oggi è possibile forzando la chirurgia e la endocrinologia. Il risultato checchè ne dicano i protagonisti è sempre infelicità, purtroppo prima e dopo. La lezione di Ceneo non è servita a niente e molti secoli dopo il disastro è assicurato grazie all’arroganza umana. Dio mi guardi dal giudicare questi infelici, la mia attenzione critica si rivolge però a chi favorisce cinicamente e per danaro pulsioni che vengono esaudite ipocritamente sotto l’egida di un progresso tossico!


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