Le origini di un odio secolare.
Per risalire alle origini di un sentimento come minimo di
ostilità da parte dei Francesi verso noi Italiani dobbiamo
rivolgerci ai libri di storia e per i più questo significa uno
sforzo sovrumano. Cercherò di aiutarvi e se qualcuno
ravvisa degli errori sarò felice dii essere corretto. Per iniziare vorrei dire che il nostro è un sentimento di rimando
rispetto ai francesi perché non parte da noi che in effetti
siamo un po’ più simpatici dei nostri cugini d’oltralpe. Ma questa è un’altra storia. Tutto comincia con l’arrivo in Francia di una tal Caterina dei Medici. La donna non apparteneva al ramo principale dei Medici pur essendo
figlia di un Lorenzo de’ Medici, ma non del Magnifico anche perché nacque nel 1511, circa una ventina di anni dopo la morte del Magnifico. Arrivò inFrancia sposandone il re e divenendo così la Reine de France. Dopo questo
diede a Enrico II, tre figli Francesco II,Carlo nono ed
Enrico III. Quindi Caterina fu madre di tre re francesi e moglie di un
quarto. Un’ italiana con queste prerogative non poteva
suscitare simpatie in Francia, paese fortemente
nazionalista. Il marito morì presto e la lasciò reggente del
trono del suo primo figlio che anche lui morì presto e così
via. Caterina gestiva tutto a corte, dalle cucine agli arredi,
alla politica interna ed estera e soprattutto guidava le
scelte dei suoi figli in tutto e per tutto. La soup d’onion così
sbandierata dai francesi è una sua ricetta portata dalla
Toscana e la corte francese sì italianizzò fortemente . Arrivò pure a progettare una piazza,la splendida Place des Vosges.
Questo può essere un primo punto che spiega la ostilità dei
Francesi nei nostri confronti, ma c’è dell’altro. Qualche anno
dopo, il Re Luigi XIII se la spassava alla grande fra cacce e
incontri mondani. Amava più il suo sesso che l’altro e non
ne faceva mistero. D’altra parte era il re. La politica della
Francia era nelle mani del cardinale Richelieu che faceva il
bello e il cattivo tempo. Il cardinale lasciò il re intento nelle sue
avventure di caccia e d’amore, ma c’era di mezzo la
discendenza del regno di Francia e quindi bisognava
pensare a una moglie adeguata al re. Arrivò Anna d’Austria
un ottimo partito e pare anche bella, ma come detto il re aveva altri gusti e la
questione sembrava irrisolvibile. Quel diavolo di Richelieu tirò
fuori dal cilindro un coniglio che risultò azzeccato. Fece arrivare a
corte il cardinale Mazzarino un uomo giovane prestante e
colto. I due giovani avevano interessi intellettuali comuni e
bastò poco per far scoccare la scintilla. Qualche tempo
dopo Anna d’Austria rimase incinta e il re fu ben contento di
levarsi da quell’ impaccio. Il bambino nacque dopo i
classici nove mesi ed era niente meno che Luigi XIV, le roi
Soleil. Quindi i Valois forse espressero un italiano come erede. Naturalmente sono solo chiacchiere di di corridoio,ma forse no. Mazzarino diventò in seguito forse più potente dello stesso Richelieu che nel frattempo era morto e insieme ad Anna
d’Austria funse da reggente per il trono di Francia fino ai 18
anni di Luigi XIV. E se non fosse abbastanza per questa
ostilità manifesta c’è, molto più recentemente, l’attacco
proditorio verso una Francia in ginocchio nel 1940 da parte
di un Mussolini all’apice della sua parbola che espresse un cinismo
disarmante. Pretese larghi territori per aver fatto poco più
che una scaramuccia, splendido esempio di italico opportunismo.
Parafrasando il film Il Marchese del Grillo di Mario Monicelli e parlo a nome
dei Francesi:”possiamo essere un po’ incazzati?”⁷


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